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Ugo Dighero Settembre 28, 2007

Posted by Matteo Paolini in gialappa's creation, video.
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Sapete che Ugo Dighero, prima di diventare il famoso Maresciallo De Biase del RIS, era  un comico eccezionale? Io, che lo conobbi come comico ai tempi di Mai Dire Goal son rimasto veramente sorpreso della metaforfosi! Eccovi alcuni video di quel periodo…

  • Il pupazzo Gnappo

  • Il mitico Sandro

  • Muratori insieme a Maurizio Crozza

  • Guido Cimurro


  • Antesignani dell’892 sempre con Maurizio Crozza

Molti altri video delle performance di Ugo Dighero potete trovarli cliccando qui!

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1. TEATRO EVEREST FIRENZE - Febbraio 1, 2008

ECCEZIONALE DEBUTTO DAL VIVO DI UGO DIGHERO A FIRENZE!!!

TEATRO EVEREST

Stagione 2007/2008

via Volterrana 4/b – FIRENZE – Tel. 055.2321754 – http://www.teatroeverest.it

comunicato stampa

AL VIA LA PREVENDITA PER UGO DIGHERO

Eccezionale debutto al Teatro Everest, giovedì 7 febbraio

con repliche venerdì 8 e sabato 9. (Spettacoli ore 21,00)

DAI MITICI BRONCOVIZ A UN MEDICO IN FAMIGLIA, DA MAI DIRE GOAL

A STAR DELLA SERIE TV RIS SU CANALE 5, ARRIVA DAL VIVO A FIRENZE

UGO DIGHERO

NEL NUOVO ESILARANTE ONE MAN SHOW IN PRIMA NAZIONALE

DITELO AI POMPIERI
su un cuore in fiamme
ci si arrampica con le carezze

Varietà comico surrealista con sorpresa finale di:
Ugo Dighero, Marco Melloni, Oddo Oddi e Vladimir Majakoskij

musiche originali di Paolo Silvestri
costumi: Annalisa Roggeri

SINOSSI:

Chi è l’uomo in mutande, canottiera e calzini che entra in scena con sguardo smarrito?
Cosa porta nella sua grande valigia?
Egli stesso troverà la risponda aprendola davanti ai nostri occhi.
Ecco apparire un elegante frac, un microfono ed altro: il kit completo da “fine dicitore”.
Il bruco diventa farfalla e assistiamo alla trasformazione del nostro eroe.

La tensione sale, l’uomo schiude le labbra, si ode il primo suono, ma qualcosa non va.
Il fine dicitore emette fonemi gutturali, non sa ancora controllare il suo strumento.

Testardo e determinato prosegue nei suoi tentativi vocali. In questo percorso passerà da un blues eseguito con i gargarismi, allo studio selettivo delle vocali con poesie dal titolo “Amar fa mal alla panza” o “Pornoshop”. Nemmeno intoppi compulsivi quali il pernacchio, il fischio e la raganella fermeranno il fine dicitore. La consapevolezza aumenta e finalmente il protagonista affronta i grandi temi: donne e motori.

La maturità è raggiunta e si arriva a parlare della guerra.
Resta il cimento più impegnativo dell’arte retorica: le arringhe forensi.
Il nostro attore non si tira indietro e fa vivere un intero processo interpretando contemporaneamente giudice, pubblico ministero, imputato, avvocato difensore e testimone.
Come è stata uccisa Lucy McGrave? Perché l’imputato è il cameriere del tribunale? Perché nel panino del giudice Edward Wallace non ci sono le melanzane?
Il ritmo si fa infernale, assistiamo al vortice di personaggi col cuore in gola!
Ed ecco la sorpresa finale…